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CEKI
(o KOWAH)


UN GIOCO TRADIZIONALE PER 2 - 6 PARTECIPANTI


SOMMARIO

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LA COMPOSIZIONE DEL MAZZO
LA DISTRIBUZIONE INIZIALE
LE REGOLE DEL GIOCO
LA CHIUSURA DELLA MANO





LA COMPOSIZIONE DEL MAZZO

Le carte da Ceki hanno la stessa composizione di molti stili cinesi a "semi monetari", ma il numero di carte in ciascun mazzo è minore, e con meno onori. Tale legame si spiega col fatto che il gioco viene praticato soprattutto dai gruppi etnici malesi di discendenza cinese.

Ogni mazzo contiene 60 carte (30 diversi soggetti, ciascuno dei quali ripetuto due volte). Per giocare, però, occorrono due mazzi, così che ogni carta sarà ripetuta quattro volte.

Le carte dei valori si dividono in tre semi i cui nomi occidentali più spesso usati sono Denari, Stringhe e Miriadi (una descrizione più dettagliata di questi semi e del loro aspetto grafico si trova nella galleria cinese). Ogni seme ha nove valori (non vi sono figure), che vanno dall'1 al 9.
Tre carte "speciali" (od onori) vengono chiamate Fiore Bianco, Fiore Rosso e Vecchio Mille.

Tutte le illustrazioni sono in bianco e nero, ma tre carte hanno un bollo rosso: il 9 di Stringhe, il Fiore Rosso e il Vecchio Mille.

Le carte da Ceki hanno solitamente dorsi di un'unico colore.


seme
1
2
3
4
5
6
7
8
9
DENARI
STRINGHE
MIRIADI
ONORI
FIORE ROSSO

FIORE BIANCO

VECCHIO MILLE

Agli occhi di un occidentale l'ordinamento dei semi appare alquanto strano, e i valori possono essere difficili da interpretare; le carte di Miriadi persino riportano il loro valore con un piccolo numero cinese. Ciononostante, questo non dovrebbe rappresentare un problema nel giocare, perché nei mazzi moderni la parte centrale dell'illustrazione è contornata da una spessa cornice nera, il cui motivo cambia a seconda del valore della carta, un po' come fanno gli indici nei mazzi di carte internazionali. E poiché lo scopo del gioco è quello di mettere insieme carte del medesimo valore, indipendentemente dal seme a cui appartengono, i giocatori che abbiano difficoltà ad interpretare le illustrazioni possono affidarsi semplicemente a questi "indici" inconsueti.

Due onori, Fiore Rosso e Fiore Bianco, hanno una cornice del medesimo motivo degli 1, mentre il Vecchio Mille non ha cornice, ma è facilmente riconoscibile.
Quindi, due carte possono ancora creare dei dubbi per il loro riconoscimento: il Fiore Bianco, che può confondersi con l'1 di Denari (quest'ultimo ha tre file di piccoli punti), e il 9 di Stringhe, che può essere scambiato col Fiore Rosso a causa del suo bollo (ma due indizi per riconoscerlo sono il motivo del bordo, che è lo stesso degli altri 9, e il grosso punto nero che la maggior parte delle carte di Stringhe hanno).
Con un minimo di pratica si imparerà a riconoscere queste carte a colpo d'occhio.


Fiore Bianco

1 di Denari

(si notino le tre
file di puntini)
(si noti il motivo del bordo, tipico dei 9,
e il grosso punto nella parte alta)








9 of Strings

Fiore Rosso


Le carte da Ceki sono tutt'altro che facili da trovare. Nel caso non fossero disponibili, una valida alternativa sono i mazzi da Mah Jong, togliendone le carte dei Venti, Stagioni e Fiori, oppure un mazzo di stile DongGuan, a cui togliere le carte Gui (cfr. la
galleria cinese per maggiori dettagli su entrambi gli stili): ciò che si otterrà sarà in entrambi i casi un mazzo composto da 120 carte, con tre semi, i cui valori andranno dall'1 al 9, più tre carte "speciali", ed ogni soggetto sarà ripetuto quattro volte.





LA DISTRIBUZIONE INIZIALE

Può prendere parte al gioco un numero di persone da 2 a 6.
Un mazziere, scelto a caso, mescola il mazzo e invita il giocatore alla sua destra a tagliare. Quindi distribuisce due carte a ciascuno dei giocatori, in senso orario, ripetendo questa operazione quattro volte, per un totale di otto carte a ciascuno.
I giocatori sono tenuti a non guardarle finché la distribuzione sia stata completata.
Le carte non distribuite vengono radunate in una pila o "tallone", coperte, al centro del tavolo, e quindi il giocatore a sinistra del mazziere comincia a giocare.





LE REGOLE DEL GIOCO

Ceki è un gioco semplice, simile al Mah Jong (dal quale potrebbe essere nato), sebbene la sua struttura sia più semplice, infatti ogni mano richiede un tempo assai più breve per essere completata.

Lo scopo del gioco è di formare tre combinazioni di tre carte dello stesso valore: per esempio tre 5, tre 9 e tre 1. Nel formare le combinazioni, non si dà alcun peso ai semi, quindi un 7 di Denari e due 7 di Miriadi (come si vede nell'illustrazione), rappresenterebbero una combinazione di 7.
È facile formare queste combinazioni abbinando le cornici delle carte, perché dovrebbero essere tutte e tre uguali.
Gli onori formano combinazioni solo con carte del medesimo tipo (ad esempio: tre carte Fiore Bianco, tre Fiore Rosso, tre Vecchio Mille).

Ogni combinazione vale tanto quanto le carte di cui è composta, quindi quella mostrata qui a destra varrebbe 7+7+7 = 21 punti.

combinazione di 7
(del valore di 21 punti)

Gli onori valgono solo 1 (ogni combinazione vale 3 punti), quindi quelle più ricercate dai giocatori sono le combinazioni di tre 9, che valgono 27.


Il semplice criterio per mezzo del quale si realizzano le combinazioni è che ogni giocatore, al proprio turno, può scegliere di pescare una carta coperta dal tallone, oppure di prendere lo scarto lasciato dal giocatore precedente. Nel primo caso egli può decidere di tenere ciò che ha appena pescato dal tallone, scartando una delle carte che ha già in mano, oppure di scartare subito quella appena pescata. Quindi al termine del proprio turno di gioco ogni partecipante rimane sempre con otto carte.

Tutti gli scarti vanno raccolti in mucchio, presso le carte ancora da scoprire, ma solo la carta più in alto (cioè l'ultimo scarto messo in tavola) può essere preso da altri giocatori.


una combinazione di carte Fiore Bianco
(del valore di soli 3 punti)
Ovviamente, con sole otto carte in mano si possono realizzare solo due combinazioni complete e una coppia. Chiunque riesca a raggiungere questa situazione deve chiamare "ceki".
Così facendo, il giocatore deve porre la sua coppia coperta davanti a sé, come mostra l'illustrazione qui in basso: la chiamata è una dichiarazione per avvisare gli altri giocatori che si è in attesa dell'ultima carta per vincere. Da questo momento, l'unico obiettivo del giocatore sarà di conseguire la terza carta che corrisponde alla sua coppia, e non avrà più diritto ad apportare ulteriori modifiche alle due serie che ha già completato.
Al proprio turno, avrà la possibilità di trovare l'ultima carta pescando dal "tallone", oppure raccogliendo lo scarto di un giocatore.


la coppia coperta
+


Nel caso in cui il giocatore che chiama checki abbia in mano una combinazione dello stesso valore della coppia (per esempio, ha in mano una combinazione di 3, una di 9, e ha una coppia di 3s), dovrà deporre coperte davanti a sé non solo la coppia ma tutte e cinque le carte dello stesso valore, nel nostro esempio i cinque 3, come viene mostrato qui in basso.

+ +
se un giocatore chiama ceki con queste carte...

...terrà in mano solo i tre 9, deponendo coperti tutti i 3


Nel corso della mano, altri giocatoripossono chiamare ceki, non appena ottengono due combinazioni e una coppia. Chiunque completi per primo tre combinazioni è il vincitore.




LA CHIUSURA DELLA MANO

Quando un giocatore che ha chiamato ceki ottiene l'ultima carta che sta cercando, gira tutte le sue carte così da renderle visibili e mostrare le tre combinazioni: egli è il vincitore della mano, ed è l'unico partecipante a guadagnare punti. Questi tre casi vengono schematizzati nei seuenti diagrammi:


VITTORIA SEMPLICE
il giocatore C pesca una carta (1),
ma la getta via subito, e con
questa il giocatore D vince (2)

VITTORIA DOPPIA
il giocatore C trattiene la carta pescata (1),
scartando quindi una di quelle che già aveva (2),
con cui il giocatore D vince (3)

VITTORIA TRIPLA
il giocatore D pesca la carta
vincente direttamente dal tallone (1)




Quindi, non appena qualcuno chiama Checki, tutti gli scarti dell'avversario alla sua destra divengono cruciali: nel decidere se trattenere una carta pescata dal tallone, quest'ultimo dovrà valutare i rischi di uno scarto sfortunato, che consentirebbe al giocatore successivo non solo di vincere ma anche di raddoppiare il suo punteggio.


Al termine di ogni mano i giocatori saldano i propri debiti versando al vincitore una cifra equivalente ai punti che costui ha realizzato.
Ma Checki può essere giocato anche stabilendo un certo totale di punti da raggiungere: vince colui che taglia tale traguardo dopo un variabile numero di mani.
Infine, un terzo schema è quello di giocare un numero di mani prefissato, e il vincitore è colui che al termine ha realizzato più punti degli avversari.

BUON DIVERTIMENTO !



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